Le regole per convivere nel condominio

Luigi Napolitano di Anaci Chiavari - Tigullio
Luigi Napolitano di Anaci Chiavari – Tigullio

I rumori, l’occupazione degli spazi comuni, i vasi ch gocciolano, i fiori che macchiano le tende sottostanti: ne abbiamo parlato con l’amministratore condominiale nella rubrica di RadioAzione.

Convivenza all’interno di un condominio: ecco l’intervento di Luigi Napolitano, amministratore immobiliare, membro dell’Anaci, questa mattina, in diretta, all’interno del nostro programma RadioAzione.

“La vita in un condominio comporta degli importanti vantaggi ma anche alcuni svantaggi.

E’ più sicuro abitare in un complesso frequentato comunque da più persone, i conduttori, che di

conseguenza si presta meno alla intrusione di estranei.

E’ più sicuro avere la tranquillità che, senza l’impegno personale, vi è qualcuno che si preoccupa

della manutenzione degli impianti, sotto il controllo di un Amministratore condominiale, il quale si

occupa di tutto ciò che riguarda l’edificio.

Chi abita in condominio avrà sempre, nella persona dell’amministratore, un referente delle sue

istanze, che gli eviterà molti grattacapi e fastidi, permettendogli di risparmiare tempo in pratiche a

lui non congeniali.

Gli svantaggi, se così si vogliono chiamare, sono rappresentati dal rispetto delle regole di

buon vicinato, che non necessariamente sono regole scritte, ma derivano dal buon senso di

ognuno di noi.

Prima regola è il rispetto del silenzio; rispettare alcune fasce orarie, generalmente comprese tra le

14,00 e le 16,00 e tra le 22,00 e le 7,00 del mattino evitando di creare eccessivi rumori con lavori

domestici, TV o impianti musicali.

Comunque evitare sempre di tenere il volume degli apparati al massimo.

Non utilizzare gli spazi comuni come se fossero di proprietà esclusiva e quindi non ingombrare gli

stessi con automezzi o altri ingombri, senza averne prima discusso in assemblea.

Attenzione alle piante che poniamo sui poggioli; mai all’esterno in quanto creano stato di pericolo e

sono spesso causa di gocciolamento.

Anche nella scelta dei fiori fare attenzione; i geranei cosiddetti “parigini”, sono bellissimi, ma

lasciano cadere i loro petali in grandi quantità sulle aree e sulle tende sottostanti, creando spesso

macchie indelebili!

Quando viene steso il bucato, non deve creare gocciolamento ai piani sottostanti, e l’ingombro non

deve mai oltrepassare il piano del proprio calpestio, altrimenti priva il piano sottostante di luce e

veduta.

Per discutere di queste problematiche, evitando litigi poco edificanti, è utile partecipare alle

assemblee dei condomini, affrontando gli argomenti in maniera civile.

Un supporto importante può venire dall’amministratore del condominio, e se i fastidi continuano

occorre ricorrere personalmente al Giudice di Pace”.