Le massime cariche dei carabinieri alla commemorazione di Albino Badinelli

Badinelli
La posa della corona di alloro

Il militare di Santo Stefano si consegnò alla fucilazione il 2 settembre del 1944 per salvare civili. Tra i presenti, quest’anno, il comandante interregionale, generale Riccardo Amato, proveniente da Milano.

Una massiccia presenza delle massime cariche dell’Arma dei carabinieri ha contraddistinto, quest’anno, a Santo Stefano d’Aveto, la commemorazione del carabinieri Albino Badinelli, che, il 2 settembre del 1944, si era consegnato spontaneamente alla divisione nazi-fascista Monterosa, e quindi al plotone di esecuzione, dopo che era stato emesso un bando che invitava i disertori a presentarsi. Lui era tornato a casa, proprio a Santo Stefano, zona Allegrezze, dopo che la stazione carabinieri di Borgo Val di Taro, cui apparteneva, era stata attaccata dai nazisti in ritirata, e lui rimasto senza ordini. Presentandosi, evitò rappresaglie sul paese e sui civili: si minacciava di fucilarne venti. Alla commemorazione hanno preso parte il comandante del comando interregionale “Pastrengo” di Milano, generale Riccardo Amato, accompagnato dal capo di Stato maggiore generale Roberto Boccaccio, il comandante della legione carabinieri Liguria generale Paolo Carra, il comandante provinciale colonnello Riccardo Sciutto, i rappresentante della compagnia carabinieri di Sestri Levante, il sindaco di Santo Stefano, Maria Antonietta Cella, e diversi discendenti dal caduto, appartenenti alle famiglie Badinelli e Mazza.