Le alternative al ponte, Remezzano risponde a Marchiolè

Il crollo del ponte sullo Sturla il 22 ottobre
Il crollo del ponte sullo Sturla il 22 ottobre

“Passerella pedonale e passaggio a guado esclusi per ragioni di sicurezza”. Il sindaco di Carasco enuncia punto per punto la gestione del dopo – crollo: “Aiuti anche alle imprese del territorio”.

La gestione della viabilità dopo il crollo del ponte sullo Sturla è oggetto di confronto politico, a Carasco, dove il sindaco, Laura Remezzano, risponde, punto per punto, all’interrogazione con risposta scritta presentata dal consigliere di minoranza Diego Marchiolè. Remezzano spiega di aver dovuto escludere, con gli altri enti preposti, per ragioni di sicurezza, sia la passerella pedonale che il passaggio a guado, nel primo caso per problematiche con l’impianto Italgas, nel secondo per gli alti livelli dell’acqua nel torrente. Remezzano rivendica di aver più volte sollecitato a Italgas la sistemazione dell’asfalto sulla strada Gazzo – Loreto ed effettuato lavori per monitorare e proteggere il “ponte azzurro”.Quanto al sostegno alle imprese del territorio, ricorda di aver rinviato a fine febbraio il pagamento della spazzatura, di aver sostenuto la pubblicità dell’iniziativa “Natale a Carasco” dei commercianti e di aver varato, adesso, il lavoro accessorio.