Lavoratori in nero in discoteca

Una indagine della Guardia di Finanza di Chiavari

Sette dipendenti su trentasette privi di qualsiasi tipo di assunzione: il titolare del locale subirà una sanzione superiore agli 85mila euro, che potrà scendere solo in caso di effettiva assunzione dei sette.

Nelle ultime settimane, la Guardia di Finanza aveva riscontrato numerose mancate emissioni di scontrini all’interno dei locali da sera del Tigullio. In quella che viene definita dalle Fiamme gialle “una nota discoteca del Levante”, però, emerge un grave fenomeno di lavoro in nero. L’indagine era iniziata nel corso dell’estate, con l’identificazione di trentasette lavoratori, tra camerie, disk jockey ed altro. Per sette di loro, è emerso che non c’è mai stata alcuna forma di regolarizzazione. Spiegano dalla Finanza: “Non era stata effettuata la comunicazione preventiva ad Inps ed Inail, né stipulati i contratti di assunzione, disattendendo, quindi, i prescritti obblighi contributivi in materia previdenziale e assistenziale”. Regolarizzando i sette lavoratori in nero, adesso il datore di lavoro potrà pagare in forma ridotta la maxi sanzione che gli verrà applicata: 1.500 euro per ogni lavoratori e 37,50 euro per ogni giornata in nero, contro la sanzione piena che sarebbe di 12.000 euro per lavoratore e 150 per ogni giorno, portando ad un totale oltre gli 85mila euro.
A questio punto, sono trentasei, i lavoratori in nero o irregolari, scoperti, nel settore dei locali di intrattenimento, dalla Guardia di Finanza di Chiavari, competente sul territorio di tutto il Tigullio.