Lavoratori Atp sul piede di guerra, salta il voto sull’accordo

Il presidio della scorsa settimana
Il presidio della scorsa settimana

Caldissima assemblea ieri sera a Genova, alla fine non si è votato l’accorso sottoscritto da sindacati, azienda ed istituzioni. Ora si pensa ad un referendum. “Sconforto ed amarezza” per Andrea Sanguineti.

E’ stata molto calda l’assemblea dei lavoratori di Atp andata in scena ieri sera alla Sala Chiamata di Genova. I lavoratori dovevano votare l’accordo recentemente sottoscritto dai sindacati, ma il clima si è surriscaldato ed il voto è saltato. Un gruppo di lavoratori, fra quelli che hanno presentato ricorso contro il taglio degli stipendi, ha infatti chiesto che l’accordo venisse ridiscusso. I sindacalisti presenti hanno però risposto che non era più possibile e che quella era l’unica via per salvare l’azienda. In un clima di crescente tensione si è così deciso di non votare, i sindacati pensano ora ad un referendum sui luoghi di lavoro. “Sconforto ed amarezza” sono i sentimenti esternati da Andrea Sanguineti della Cisl. “Una trentina di persone su 150 presenti hanno impedito di fatto lo svolgimento normale dell’assemblea e di una serena discussione – commenta il sindacalista – Comprendo la rabbia e lo scoramento dei lavoratori, molto meno la volontà da parte di alcuni di evitare il confronto sul merito, impostando una discussione dai toni violenti ed intimidatori”.