Lavagna, aggiornata la conferenza dei servizi per la gestione del porto

Il porto di Lavagna

La “Porto di Lavagna Spa” ha chiesto una proroga sino al 2049 o 2051. Spazzatura: il Tar non dà sospensive, rimane valida l’assegnazione alla SuperEco, che, intanto, dovrà ripulire l’area esterna all’ecocentro della Madonna della Neve.

E’ aggiornata al prossimo 31 luglio, a Lavagna, la conferenza dei servizi che deve decidere del futuro del porto. L’attuale concessionario, la Porto di Lavagna Spa, è in scadenza al 2024 ma, citando gli investimenti fatti ed i lavori in corso, su diga foranea e moli, ha chiesto una proroga sino al 2049 o 2051, in base a due distinti piani finanziari. La richiesta è stata valutata da tutti i soggetti che compongono la conferenza, a cominciare dagli uffici comunali, che, comunque, nel frattempo, hanno chiesto un parere tecnico esterno. Sempre il Comune di Lavagna, intanto, incassa una vittoria al Tar: il tribunale amministrativo, infatti, non ha concesso la sospensiva sui provvedimenti che avevano assegnato la gestione della raccolta della spazzatura alla SuperEco di Cassino, escludendo dalla graduatoria la Ma.Ris. per un difetto rispetto alle richieste del bando. A promuovere il ricorso è stata proprio la Ma.Ris, che sostiene di avere il requisito di esperienza nella raccolta porta a porta. Al momento, in attesa di una sentenza di merito, il Tar ha dato ragione al Comune. Sarà proprio la SuperEco, allora, in base ad una determina dirigenziale appena pubblicata all’albo pretorio, a ripulire l’area esterna all’ecocentro della Madonna della Neve, laddove, dopo la chiusura della discarica oggetto dell’inchiesta “Conti di Lavagna”, ignoti hanno depositato grandi quantità di materiale abbandonato. Il Comune, nell’intento di rivalersi, poi, sulla proprietà, ha stanziato poco più di 3.000 euro per questa operazione.