Intascava i ticket, impiegata Asl 4 patteggia e risarcisce

La donna ha risarcito oltre 3500 euro

La donna, impiegata come videoterminalista del Cup, intascava i soldi dei ticket sanitari di cittadini che in realtà dovevano avere l’esenzione. Scoperta, ha risarcito il danno e patteggiato un anno e sei mesi, ma rischia il licenziamento.

Un anno e sei mesi per peculato è la pena patteggiata da una dipendente della Asl 4, scoperta a intascare i soldi dei ticket sanitari di cittadini che in realtà dovevano avere l’esenzione. La donna, 40enne, lavorava come videoterminalista al Cup. La formula del raggiro, portato alla luce dai Nas, era semplice: stornava ticket per prestazioni sanitarie che, in realtà, i cittadini non dovevano pagare e dopo qualche giorno dalla fissazione delle prestazioni le annullava come se a farne richiesta fossero stati gli utenti stessi. Dopo essere stata sospesa dal servizio senza stipendio, l’impiegata ora rischia il licenziamento. L’imputata ha risarcito il danno, pagando anche un indennizzo per il danno di immagine causato all’azienda sanitaria, per un totale di oltre 3500 euro.