Inquinamento da idrocarburi al Prato della Cipolla dopo l’incidente dell’elicottero

Il Prato della Cipolla, teatro dell'incidente
Il Prato della Cipolla, teatro dell’incidente

L’incidente risale allo scorso mese di marzo. Ora arrivano i risultati delle analisi dell’Arpal: inquinamento da kerosene. Il pilota dell’elicottero, un 66enne di Lodi, dovrà provvedere al ripristino dei luoghi.

Ricorderete l’elicottero che lo scorso mese di marzo si ribaltò al Prato della Cipolla, a Santo Stefano d’Aveto. Fortunatamente non ci furono feriti, nonostante la presenza in zona di diverse persone, ed anche bambini. Ora arriva la notizia che il terreno dove ebbe luogo l’incidente risulta inquinato da idrocarburi. Sul posto intervennero i forestali della stazione di Santo Stefano d’Aveto ed i tecnici della Città Metropolitana. Sul sito si percepiva un forte odore di idrocarburi e l’erba sotto l’elicottero era totalmente disseccata: un chiaro segnale di inquinamento da kerosene. Un campione di terreno era così stato mandato ad Arpal per le analisi chimiche. Ed oggi la Forestale rende noti i risultati: c’è inquinamento. L’area, fra l’altro, è un habitat a torbiera, compresa nel SIC del Parco dell’Aveto ed inserita nella Rete Natura 2000. Il pilota dell’elicottero, un 66enne di Lodi, dovrà ora provvedere al ripristino dello stato dei luoghi ed alla messa in sicurezza del sito, provvedendo eventualmente anche alla bonifica ai sensi della normativa ambientale vigente.