In Regione tutti schierati con i cacciatori

Un cartello che segnala le battute di caccia

Chiesa: “La legge sul caleandario venatorio non è sufficiente”. Il Pdl: “Si doveva sparare dieci giorni di più”. Limoncini: “Per i cacciatori abbiamo fatto il possibile, in base alle norme europee”.

Il nuovo calendario venatorio, contenuto nella legge sulla caccia, divide l’ambiente politico regionale. Vicino alle posizioni dei cacciatori, Ezio Chiesa, Liguria Viva, motiva il proprio voto di astenzione dicendo che “il calendario approvato non soddisfa le esigenze dei cacciatori e delle associazioni venatorie e nello stesso tempo non lo mette al riparo da eventuali ricorsi e impugnazioni”.
Hanno votato a favore, invece, i consiglieri del gruppo del Pdl: “anche se il provvedimento – dicono – presenta ancora diversi aspetti che non ci convincono, tra i quali, in primis, la chiusura della caccia il 20 gennaio invece che il 31 gennaio”. Insomma, le critiche più diffuse dicono che non si è stati abbastanza morbidi verso i cacciatori. Getta acqua sul fuoco Marco Limoncini, Udc, che dice:” Con il nuovo calendario venatorio abbiamo cercato di venire incontro alle giuste istanze di una categoria, quella degli amici cacciatori, che sono i primi fruitori del nostro entroterra, dovendo però tenere conto delle limitazioni che la legislazione nazionale e europea ci impongono”.