Il Tribunale chiude e il Tigullio va verso la provincia della Spezia

Oggi l'annuncio sul Tribunale

I provvedimenti della spending review, tra quello che è già ufficiale e quello che si prospetta. Scongiurato soltanto il sacrificio dei piccoli ospedali, mentre il taglio del Tribunale sarà annunciato oggi.

In primo piano, oggi, il contenuto del provvedimento di contenimento della spesa pubblica deciso dal Governo Monti dopo una riunione fiume, terminata attorno all’una di notte. E’ definitivamente esclusa la chiusura dei piccoli ospedali, malgrado l’invito alle Regioni a organizzazioni il più sobrie possibili, e perciò si sgonfiano subito i timori per quello di Rapallo. E’ rinviata ad oggi, invece, la decisione ufficiale sui Tribunali, ma le indiscrezioni confermano che la linea prevede il taglio di tutti quelli che non rispettino i parametri di popolazione e numero di magistrati. Pertanto, quello di Chavari sarà inserito nei trentasette Tribunali destinati alla chiusura, e le possibilità di salvataggio sono rinviate al passaggio del provvedimento in Parlamento. Sulla pagine Facebook del comitato “Salva il tuo Tribunale” compare il primo commento del presidente, Gabriele Trossarello, che dice: “Per coprire buchi (veri) che ci sono altrove, vanno a colpire realtà efficienti e virtuose come la nostra.. In pratica paghiamo noi per gli sprechi degli altri”.

Si concretizza, intanto, anche la prospettiva di vedere il Tigullio accorpato alla provincia della Spezia, o alla città metropolitana di Genova, oppure diviso tra le due realtà. E’ ufficiale, infatti, che le province non saranno chiuse, ma accorpate secondo i criteri di popolazione ed estensione. Il Consiglio dei ministri fisserà entro dieci giorni le soglie minime per la sopravvivenza di una provincia, per poi lasciare agli enti locali una decisione, diciamo così, dal basso, per gli accorpamenti. Tale processo dovrebbe essere completato entro la fine del 2012. Entro il primo gennaio saranno invece istituite dieci città metropolitane e Genova è indicata tra di esse, insieme a: Roma, Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria.