Il Tigullio verso la città metropolitana

Palazzo Bianco ha ospitato l'incontro

Si è svolto ieri a Chiavari l’incontro organizzato dall’Anci tra i sindaci del Tigullio per definire il futuro assetto del territorio. Apparentemente bocciata l’ipotesi dell’accorpamento alla Spezia.

Sono stretti i tempi per decidere la collocazione del Tigullio nel nuovo assetto istituzionale locale. E’ questo il primo, fondamentale, dato, emerso dall’incontro di ieri tra i sindaci del territorio e i rappresentanti dell’Anci, associazione nazionale dei Comuni, tenutosi a Chiavari, a Palazzo Bianco. Infatti, entro il 2 ottobre, e dopo i passaggi nei vari consigli comunali, il Consiglio delle autonomie locali dovrà indicare alla Regione le richieste del territorio, che poi la Liguria trasmetterà, entro il 22 ottobre, al Governo. In questo quadro, sempre meno possibile sembra il processo di accorpamento alla salvaguardata Provincia della Spezia, auspicato da alcuni, non ultimo il sindaco di Chiavari, Roberto Levaggi. Come, attualmente, previsto dal testo della spending review, allora, i 67 Comuni dell’attuale Provincia di Genova dovrebbero proprio passare, tutti, alla neonata città metropolitana, che dalla Provincia erediterebbe tutte le competenze. L’Anci assicura che non vi saranno riduzioni di sovranità o di risorse rispetto all’attuale situazione dei singoli Comuni. Si può, poi, lavorare sullo statuto del nuovo ente. In particolare, prevedendo l’elezione dal basso di un sindaco della città metropolitana, anziché la nomina d’ufficio del sindaco di Genova, come indicato, oggi, dalla legge nazionale.