“Il sindaco faccia chiarire al Torriglia la vicenda dell’affitto del magazzino a Rodà”

Chiavari si interroga sulla presenza di 'ndrangheta
Chiavari si interroga sulla presenza di ‘ndrangheta

Opposizioni ancora critiche, a Chiavari, sulla vicenda raccontata dal Secolo XIX: ieri, tentativo di sopralluogo nei locali da parte della polizia municipale, ma il cancello era chiuso.

 

A Chiavari, continua a far discutere molto il contratto di affitto di un magazzino di proprietà dell’Istituto Torriglia, sottoscritto da Antonio Rodà, poi arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Conti di Lavagna” come presunto affiliato alla ‘ndrangheta, dopo la pubblicazione della notizia sul “Secolo XIX”. Oggi, il quotidiano riferisce dell’infruttuoso tentativo di ieri di un sopralluogo nei locali, ad opera di polizia municipale e ufficio edilizia privata: il magazzino era chiuso e il Torriglia non ne ha fornito le chiavi, per cui il Comune dà sette giorni di tempo per farsi aprire. “L’evolversi della mia richiesta di sopralluogo sta diventando una farsa – commenta il consigliere di minoranza Giovanni Giardini, aggiungendo – Sono troppi sette giorni: in questo tempo chi sorveglierà ,chi garantirà che l’interno dell’immobile non venga manomesso e svuotato di eventuali arredi?” Massimiliano Bisso di “Avanti Chiavari”, invece, si chiede “Perché il sindaco Levaggi, anziché tenere un atteggiamento defilato, non chiede pubblicamente alla presidente del Torriglia di fare chiarezza definitiva su questa vicenda?”.