Il padre di Marco Corvisiero: “Pensiamo alla sicurezza”

Il Prato della Cipolla innevato

Lettera al sindaco di Santo Stefano, Giuseppe Maggiolo, in vista della prossima stagione sciistica. “Cerchiamo di avere un elicottero adatto ai soccorsi sulla neve”.

E’ una lettera toccante, quella inviata al sindaco di Santo Stefano, Giuseppe Maggiolo, da Pietro Corvisiero, il padre di Marco, il maestro di sci morto sotto ad una slavina il 30 gennaio scorso. Corivisiero scrive, infatti, muovendo dalla notizia che Santo Stefano dovrebbe dotarsi dei cannoni per la neve artificiale, in modo da rilanciarsi ulteriormente come stagione sciistica, e chiede: “Prima di piazzare i cannoni da neve, non si dimentichi di riesaminare le procedure di soccorso che dovrebbero essere operative”. Nella sua analisi di quanto avvenuto il 30 gennaio e della morte del figlio, avvenuta per il congelamento sotto alla neve, Corvisiero dice “E’ stato un susseguirsi di incomprensibili errori, alimentati anche da rivalità tra certe organizzazioni”. Secodno il padre della giovane vittima, in particolare, “sul monte devono arrivare prima i medici, magari con esperienza specifica, che i giornalisti” e deve essere “sempre disponibile un elicottero pensato per i soccorsi in montagna”.