Il no di Recco alle sale gioco

Recco dall'alto

Primo Comune a recepire i contenuti della legge regionale in materia, Recco ha riformulato il proprio regolamento con le distanze minime dai luoghi di aggregazione.

Il Comune di Recco è il primo a recepire la legge regionale che assegna ai sindaci l’autorità sulle licenze di apertura di sale da gioco. Il voto di ieri sera in consiglio comunale, unanime, ha infatti portato all’approvazione del rinnovato regolamento sulla disciplina di questi esercizi, che si conforma alla legge della Liguria e torna, questa volta senza possibilità di venire aggirato con ricorsi al Tar, a fissare distanze minime dai luoghi di incontro. Dopo l’apertura della terza sala da gioco, sul confine con Camogli, il regolamento redatto ieri sera, con il concorso della minoranza di “Recco città di persone” dovrebbe rendere impossibile l’ulteriore ampliamento del fenomeno in termini numerici.
Sempre ieri sera, il consiglio ha deciso di procedere con una mozione bipartisan sul tema della riduzione dei rischio sismico negli edifici pubblici. Pertanto, il testo dell’opposizione è stato ritirato e sarà riproposto alla prossima riunione. Bocciata la richiesta di Franco Senarega, assessore, Lega Nord, di abolire l’Imu sulla prima casa.