“Il 118 non è un call center”

Dibattito sulla chiusura della centrale del 118

Lo ha detto questa mattina, al termine di una burrascosa seduta della Conferenza dei Sindaci dell’Asl 4, Fabio Mustorgi, presidente della Croce Bianca Rapallese. Approvato ordine del giorno.

Si è discusso a lungo del trasferimento della centrale operativa del 118 nel corso della Conferenza dei Sindaci dell’Asl 4 che si è riunita questa mattina in Comune a Chiavari. Alla fine è stato approvato un ordine del giorno che chiede l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione, ma le polemiche non sono mancate. Ad esempio è stato in un primo tempo impedito di parlare a Fabio Mustorgi, assessore del Comune di Rapallo e presidente della Croce Bianca Rapallese, che chiedeva di intervenire a nome delle pubbliche assistenze del territorio. Solo a fine seduta Mustorgi ha potuto intervenire: “Si confende il servizio di 118 con un call center. Se gli amministratori ci avessero interrogato, avremmo spiegato loro cosa significa la catena dell’emergenza. Se lo si porta a Genova, la qualità del servizio non rimane immutata”. Si dimostra invece meno preoccupato il sindaco di Lavagna Giuliano Vaccarezza, secondo il quale sono arrivate significative rassicurazioni dai vertici della Regione: “Secondo le assicurazioni che ci sono state date, nulla cambia. A parte che i messaggi dei cittadini invece che a Lavagna vengono ricevuti a Genova. Le automediche rimangono sul territorio e 4/5 unità di personale in esubero dovrebbero essere destinate al pronto soccorso. Si è anche chiesto che nulla cambi nei rapporti con le pubbliche assistenze e si sta pensando alla figura di un infermiere a bordo delle pubbliche assistenze attive in Val d’Aveto e Val di Vara”.