Gioco d’azzardo, il Pdl illustra la proposta di legge regionale

Scandroglio: "La nostra è una crociata"

La proposta impone il consenso anche del sindaco per l’apertura di una sala e una distanza di almeno 300 metri da luoghi sensibili, banche e bancomat. Scandroglio: “Occorrerebbe anche individuare aree fuori città, anche Las Vegas è in un deserto”.

Il Pdl ha illustrato la proposta di legge sul gioco d’azzardo che vuole presentare al consiglio regionale subito dopo il 25 aprile e che andrà ad affiancarsi a quella presentata dal consigliere regionale Ezio Armando Capurro, anch’essa in discussione in consiglio. “Il gioco d’azzardo sta inquinando la vita di molti cittadini e per combatterne la diffusione – ha concluso – abbiamo intrapreso questa campagna con un mio progetto di legge alla Camera, una mia interrogazione al ministro dell’Interno Cancellieri e con una proposta di legge del nostro gruppo regionale”. La proposta prevede che per aprire un locale destinato al gioco l’autorizzazione debba arrivare non solo dallo Stato, come già avviene, ma anche dal sindaco del Comune interessato. Il Pdl chiede inoltre che siano disciplinate dalla stessa legge anche le slot machine di bar e ristoranti. L’apertura sarà vietata quando il locale sorga a meno di 300metri da luoghi sensibili, banche e bancomat.  “Ma anche 300 metri potrebe non essere abbastanza” prosegue Scandroglio, che propone di individuare aree adatte fuori città : “Del resto anche Las Vegas si trova in un deserto”.