Giardini all’attacco di Sandro Garibaldi

Il consigliere di maggioranza Giovanni Giardini

Partecip@ttiva invece difende la propria posizione sul Puc: “Non è in contraddizione con il nostro programma”.

Parlano membri della maggioranza di Chiavari, con accenti diversi. Partecip@ttiva, dopo l’approvazione del Puc, ribadisce il legame con l’amministrazione Di Capua e spiega: “Nonostante quanto affermato da elementi dell’opposizione o da altri per ragioni di visibilità, nel testo approvato non c’è alcun elemento che si discosti dal nostro programma elettorale”. Quanto al provvisorio ritorno in auge del vecchio PRG, “resta il tessuto di fondo – dice il movimento che ha portato in consiglio comunale Giorgio Canepa – ma sono state tolte le parti che non erano in linea con i principi di questa amministrazione e che, anche in questo caso, aprivano alla possibilità di cementificare”. Gianni Giardini, invece, è critico verso Sandro Garibaldi, che ha accompagnato a Roma, dal viceministro Rixi, il sindaco Di Capua, per risolvere la controversia sulla progettazione dei nuovi ponti sul Rupinaro: “Dove era prima, che idee aveva come assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco (non ancora militante Leghista)?” si chiede Giardini, rilanciando una novità del nuovo Puc: “Non mi sembra nel suo Puc sia stato previsto il canale scolmatore, che se verrà realizzato (con l’aiuto di Toti, Rixi , Roberto Bagnasco e il collega Traversi a  Roma), permetterà veramente di non sconvolgere l’assetto urbanistico e ambientale della nostra città e mettere in sicurezza il Rupinaro”.