Fondazione Torriglia: spunta la permuta tra l’area del campeggio e l’ampliamento della casa di riposo

L'area dell'ormai ex camping di Preli
L’area dell’ormai ex camping di Preli

Il Cda fa sapere di attendere proposte sino al 31 agosto per l’area ricetttiva. Intanto, arrivano le lettere aperte: personale e parenti degli ospiti esprimono solidarietà alla presidente Bersellini, Emilio Cervini le chiede un confronto.

La Fondazione Torriglia di Chiavari fa sapere di avere in corso la valutazione delle manifestazioni di interesse giunte per l’utilizzo dell’area di Preli, dopo la chiusura del campeggio. Il termine per ricevere eventuali nuove proposte è prorogato al 31 agosto prossimo ma, nel frattempo, il Cda della Fondazione fa sapere di aver ricevuto anche la proposta di una permuta: in cambio dell’area ricettiva, il soggetto entrante realizzerebbe l’ampliamento della casa di riposo, con circa 25 posti letto in più. Secondo la Fondazione “tale aumento, che era stato previsto ma non realizzato, per mancanza di copertura finanziaria, consentirebbe un equilibrio di bilancio, creerebbe nuovi posti di lavoro e fornirebbe un’opportunità per i cittadini che sono in lista di attesa”.

Nel frattempo, il consigliere comunale di minoranza, Emilio Cervini, in una lettera aperta alla presidente della Fondazione, Gabriella Bersellini, chiede la partecipazione del cda ad una commissione consiliare, che valuti le scelte del Torriglia, secondo Cervini “sempre meno un ricovero di mendicità e sempre più simile ad un’agenzia immobiliare preoccupata di realizzare affari”. Il personale della casa di riposo, insieme ai familiari degli ospiti, intanto prendono posizione con una lettera aperta esprimendo la propria solidarietà nei confronti di Bersellini: “Gli ospiti – scrivono – sono trattati con la massima cura, l’ambiente non è solo pulito e ordinato ma soprattutto sereno e non manca un rapporto di calore umano che spesso è più efficace di ogni medicina”.