Fipsas e Fima salvano tonnellate di pesci dai torrenti. Righi: “E’ ora di ragionare sul Lavagna”

15 quintali di pesci recuperati solo dal torrente Lavagna

L’intervento degli agenti Fipsas e dei soci Fi.Ma ha salvato diverse tonnellate di pesci dalla siccità dei torrenti. Ma per il presidente della Fi.Ma Chiavari Umberto Righi per il Lavagna il problema maggiore è dato dalle pompe dell’acquedotto di Coreglia Ligure.

Diverse tonnellate di pesce sono state salvate dalla siccità dei torrenti grazie all’intervento degli agenti Fipsas tra Tigullio, Ponente ed entroterra di Genova, Aveto, Trebbia e Scrivia.  Solo nel torrente Lavagna nelle settimane di agosto dai 7 km di alveo in secca si sono recuperati oltre 15 quintali di pesce, anche con l’aiuto di decine i soci Fi.Ma, alcuni residenti altri turisti, tutti mossi dall’interesse di salvaguardare il patrimonio ittico. “La siccità senza dubbio ha causato il ritirarsi delle acque di molti torrenti genovesi – dice il presidente della Fi.Ma Chiavari Umberto Righi – ma per il Lavagna non è tutta colpa del meteo, bensì vi è una precisa causa: il pompaggio dell’acquedotto di Coreglia che con ben cinque pompe aspira totalmente la falda del Lavagna, e prosciuga anche lo scorrimento superficiale, facendolo sprofondare nelle viscere del terreno. Scorrimento superficiale che sino a pochi metri da dette pompe è ben visibile e costante anche in questo periodo di forte siccità. Sarebbe il caso finalmente di prevenire la situazione attuando progetti per creare e garantire scorte idriche per i periodi siccitosi, visto che non si può “o non si vuole” ridurre il pompaggio degli acquedotti?”.