Fincantieri, il corteo lungo le vie di Sestri

Si vivono ore d'ansia alla Fincantieri di Riva Trigoso

Lavoratori davanti al De Ambrosis Natta e poi in direzione della Lapide. Domani vertice istituzionale in Regione. Anche il presdiente della Provincia prende posizione contro il piano industriale.

Si è formato subito dopo l’assemblea di questa mattina, il cui esito era scontato, il corteo dei lavoratori dello stabilimento di Riva Trigoso della Fincantieri, che protestano contro il piano industriale dell’azienda ed il trasferimento di 500 operai al Muggiano, con pessime prospettive anche per la sopravvivenza del cantiere rivano. Insieme ai lavoratori sono molti sindaci della zona ed il deputato Gabriella Mondello. Il corteo è prima passato davanti all’istituto Natta De Ambrosis, ricevendo la solidarietà di studenti e personale della scuola, per poi dirigersi in direzione della Lapide, con l’intenzione di bloccare il traffico all’uscita dell’autostrada. Unanime, chiaramente, la partecipazione dei lavoratori, che si aggirano sulle mille unità.

Continuano ad arrivare, intanto, reazioni al piano industriale che prevede la chiusura del cantiere di Sestri Ponente ed il ridimensionamneto di quello di Riva, che perderebbe le costruzioni navali. Dalla Regione Liguria il presidente Burlando torna a convocare, per domani, un tavolo tra istituzioni, per cercare di far ricredere l’azienda. “Riteniamo inaccettabile tale piano – ha dichiarato anche il Presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto –  non solo per il contenuto che punta alla cancellazione di una storica presenza industriale da sempre polo di eccellenza in Italia e nel mondo, ma anche per il metodo utilizzato che non scaturisce da un preventivo confronto con le istituzioni e le organizzazioni sindacali.”