Fincantieri, Claudio Burlando: “Ottimista sul futuro di Riva Trigoso”

Ottimismo in Regione sul futuro di Riva Trigoso

Secondo il Presidente della Regione, lo stabilimento rivano si giova di un mercato interno meno asfittico di quello esterno. Numerose le reazioni della politica dopo il Consiglio Regionale.

Il consiglio regionale si è occupato oggi della vicenda Fincantieri. Ed il Presidente Claudio Burlando si è dimostrato ottimista sul futuro dello stabilimento di Riva Trigoso.”Riva si giova di un mercato interno, soprattutto quello militare, in questo momento meno asfittico di quello esterno”, ha spiegato Burlando nel corso del suo intervento. Ed in merito al ventilato trasferimento delle lavorazioni al Muggiano della Spezia, il Presidente è stato netto: “Non ha tutti gli spazi per ospitare tutta la forza lavoro di Riva – ha detto – Quindi quel disegno che ci è stato presentato non è di riunificazione e accorpamento, ma di ridimensionamento. Io penso che se viene confermato il programma delle fregate Fremm si può pensare ad un consolidamento dei due cantieri, magari unificati nella loro diligenza”. Dopo le dichiarazioni di Burlando c’è stata una riunione dei capigruppo; la discussione riprenderà martedì prossimo.

Ed in merito al rinvio a martedì prossimo è duro il commento del capogruppo della Lega Nord Edoardo Rixi: “Come Lega Nord abbiamo più volte dovuto ribadire che la vecchia bozza Bono di piano industriale non può essere una base di partenza per il futuro della nostra cantieristica. Ci siamo trovati di fronte a vari gruppi politici che nella discussione rimarcavano la necessità di tenere con l’azienda una posizione morbida facendo ventilare ipotesi di spostamenti di cantieri o della direzione militare nell’ottica di cercare di salvare il possibile”. Rixi ha poi ripetuto “che nessuno è intoccabile, neanche l’amministratore delegato Giuseppe Bono”. La Lega Nord ha quindi espresso la volontà di sottoscrivere un documento unitario, purché in esso sia presente l’inserimento nel piano della costa dei vincoli sulle aree industriali e la necessità di un nuovo piano industriale che preveda il mantenimento dell’occupazione in Liguria e l’investimento sui nuovi cantieri. “Non siamo invece disponibili – ha concluso Rixi – a ritirare un nostro ordine del giorno che prevede la richiesta di mettere in discussione l’attuale management industriale”.

“L’intervento del Presidente Burlando presenta sicuramente molti punti condivisibili, ma non mancano le perplessità per il futuro della cantieristica a Riva Trigoso e Sestri Ponente”: questo il commento del consigliere regionale del Gruppo Misto Ezio Chiesa, il quale sottolinea come l’iniziativa promossa dall’Ascom e le manifestazioni di Genova e Sestri Levante siano state determinanti affinché il piano venisse ritirato. Giovanni Boitano, assessore regionale e coordinatore provinciale dell’UDC dice invece di avere condiviso l’intervento di Burlando. “Per quanto riguarda il cantiere di Riva Trigoso – commenta l’esponente centrista – bisogna perseguire la strada delle commesse militari che possono garantire occupazione per il futuro”.