Fincantieri, accordo sugli esuberi

Riva polo produttivo militare

Centoventi lavoratori accompagnati verso un altro impiego o, per lo più, la pensione, per diminuire l’organico di Riva. La ratifica il 30 per chiudere prima della fine dell’anno, sperando nelle vecchie regole previdenziali.

E’ stato ratificato proprio nell’ultimo giorno lavorativo del 2011, venerdì sera, l’accordo sugli esuberi alla Fincantieri di Riva Trigoso. I rappresentanti dell’azienda lo hanno siglato con quelli di Fim Cisl e Uilm e si attende, adesso, in questi giorni, la firma, alla quale dovrebbero essere presenti anche i rappresentanti della Fiom Cgil. Dopo il referendum del 17 ottobre, con il quale è stato ratificato l’accordo generale, il piano degli esuberi, sia per Riva che per il Muggiano, è stato concretizzato in fretta, nel tentativo di anticipare la riforma previdenziale. Secondo alcune interpretazioni, infatti, sebbene i pareri non siano unanimi, con la formalizzazione ancora nel 2011 dovrebbero valere le regole antecedenti la riforma Monti. Saranno accompagnati alla pensione o ad altro lavoro, quindi, 120 lavoratori, mentre l’accordo di ottobre era per 130, privilegiando nella scelta, ovviamente, quelli più vicini alla pensione.