Farmacia di San Siro, partono subito i lavori per l’edilizia convenzionata

La farmacia (ex) comunale

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che permette di disporre della cifra incamerata, De Marchi attacca i dirigenti locali del Pdl ed il comitato che si è opposto alla vendita.


Esulta, l’amministrazione comunale di Santa Margherita, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che legittima la vendita della farmacia comunale di San Siro, ribaltando la sentenza precedente del Tar Liguria: “Peccato solo aver dovuto spendere soldi pubblici per difenderci in questa causa e per un esito che era scontato – commenta il sindaco, Roberto De Marchi -. Oltre tutto, rileggendo i comunicati stampa nostri e della controparte, oggi mi stupisce la nostra pacatezza, in rapporto agli insulti costantemente ricevuti”.
Quanto alle considerazioni politiche, De Marchi sembra guardare all’elettorato,ma criticare la dirigenza locale, del Pdl: “Noi abbiamo attuato una privatizzazione che è nel dna del liberalismo italiano. Invece, il partito di Berlusconi, a Santa Margherita, si è alleato con Partito Comunista dei Lavoratori, Sel, Pd, Rifondazione. Se non è un’armata bracaleone questa…”
Sul piano concreto, intanto, dalla fine di questo mese potranno partire i lavori di edilizia residenziale in via Dogali finanziati con la definitiva cessione della farmacia: “Nasceranno diciotto appartamenti da destinare a sammargheritesi. Sfido chiunque a dire, a questo punto, che vendere la farmacia non sia stata operazione vantaggiosa sotto il profilo economico ma anche sociale”.