Entroterra Raccolta funghi regolamentata: ci vuole il tesserino

Novità riguardanti i territori dei Comuni di Ne e Mezzanego. Intanto, la COmunità Montana preannuncia la richiesta di certificazione IGP per il porcino locale. Ci vuole il tesserino, d’ora in avanti, per raccogliere funghi nei boschi dei territori di Ne e Mezzanego. Si tratta di una iniziativa della Comunità Montana Aveto, Graveglia e Sturla, varata di concerto con i proprietari e gli usufruttuari dei boschi. Questi ultimi potranno andare alla ricerca di funghi sette giorni su sette, mentre tutti gli altri, se muniti di tesserino, avranno il permesso solo tra il giovedì e la domenica. Il tesserino è rilasciato dagli esercizi convenzionati e dagli uffici dei due Comuni e della Comunità Montana, venduto nelle modalità giornaliero, settimanale, mensile ed annuale. Solo per i proprietari, ne esiste uno triennale, al costo di dieci euro. I proventi della vendita saranno gestiti dalla Comunità Montana, che dovrebbe ripartirli tra i consorzi di miglioramento fondiario.

Intanto, è pronta una relazione storica, che riporta documenti del 1300 in cui si parla dei porcini della Val d’Aveto: è il primo dei documenti di cui la Comunità Montana ha bisogno per richiedere la certificazione IGP per quel tipo di funghi. Sinora, solo la Val di Taro ha ottenuto tale riconoscimento.


Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it