Due feriti per i botti di Capodanno

L'automedica del 118 Tigullio Soccorso

Un uomo rischia di perdere una mano, a Moneglia. Un’auto incendiata a Chiavari. Grande folla, invece, a tutte le feste all’aperto. Addirittura cento persone in fiaccolata sul Monte Caucaso.

Anche quest’anno è necessario un bilancio dei danni provocati dai botti di Capodanno. L’episodio più grave, in Riviera, è avvenuto a Moneglia, dove un uomo di 44 anni è ferito gravemente ad una mano, della quale rischia di perdere il corretto uso: lo scoppio di un petardo, infatti, gli ha quasi amputato il pollice della mano sinistra, ferendolo anche ad altre dita. Soccorso da 118 e Croce azzurra, è stato condotto in un centro specializzato: l’ospedale San Paolo di Savona. Anche a Favale di Malvaro un petardo ha ferito una persona. Si tratta di un ragazzo, che, dopo l’arrivo dei volontari della Croce rossa di Cicagna, ha però rifiutato di essere condotto al pronto soccorso. I botti hanno fatto danni anche lanciati, d asprovveduti, nei cassonetti dei rifiuti. E’ avvenuto a Chiavari, dove l’incendio di un cassonetto, in piazza di Nostra Signora dell’Orto, all’angolo con viale Arata, ha interessato un’auto di proprietà del Comune, distruggendola, prima che i vigili del fuoco riuscissero a spegnere il rogo. In tutta la Riviera, sono stati tredici gli interventi dei pompieri nella notte di San Silvestro.

Decisamente diverso è il bilancio che si trae dalle feste all’aperto, prese d’assalto da centinaia di persone. “Forse cinquemila”, è l’ipotesi di Paolo Garibotto, Croce Verde di Sestri, ente che organizzava il San Silvestro in piazza Matteotti, dove sono state stappate 150 bottiglie di spumante. “Grande folla, soprattutto dalle 23,30”, dice il vice sindaco di Chiavari, Roberto Rombolini, che ringrazia il Circolo pescatori dilettanti per la distribuzione di spumante e panettone al porto turistico. Era doppio l’appuntamento di Rapallo ed il vice sindaco Roberto Di Antonio sottolinea: “Per il ballo liscio, alla Casa della Gioventù, sono stati occupati tutti i 300 posti che erano disponibili, mentre sul lungomare l’atmosfera, con il Christmas Village alle spalle, era molto suggestiva”. Festa positiva anche a Camogli, scongiurata la grande paura di un black out che per tre ore ha interessato il centro nel tardo pomeriggio di sabato, a Zoagli ed a Moneglia. Ma se le temperature miti hanno favorito l’afflusso di partecipanti ai veglioni della Riviera, si segnala anche il successo di quelli in montagna: al cenone del Prato della Cipolla ha preso parte anche l’assessore regionale Angelo Berlangieri, mentre al rifugio del Monte Caucaso è salito, in fiaccolata, ben un centinaio di persone, dopo che la chiesa di Barbagelata era stata letteralmente riempita dai partecipanti alla Messa alle 21.