Don Nando santo, tutti i documenti vanno a Roma

Don Andrea Borinato spiega la procedura

In una celebrazione in cattedrale per la solennità del primo novembre, il vescovo Tanasini proclamerà conclusa la parte diocesana della causa.

Si è conclusa, per quanto riguarda la parte che doveva essere condotta “in loco”, ovvero nella diocesi di Chiavari, la causa per la beatificazione di don Ferdinando, Nando per tutti, Negri, fondatore del Villaggio del Ragazzo. La chiusura formale sarà celebrata dal vescovo, monsignor Alberto Tanasini, giovedì 1 novembre, nella solennità di Ognissanti, in Cattedrale, alle 17.30. Quanto raccolto durante l’inchiesta, per un totale di 9 faldoni e 2.500 fogli, verrà portato, nei giorni seguenti, in Vaticano, alla Congregazione romana delle cause dei santi, alla quale compete il diritto di verifica e di approvazione, che può procedere, in sequenza, se tutto andrà come nelle speranza, nella proclamazione di don Nando venerabile, poi beato, poi santo. Allo stato attuale, la definizione è di “servo di Dio”. Per procedere agli ultimi due gradi, servirà l’attestazione di altrettanti miracoli avvenuti per sua intercessione. Secondo indiscrezioni, qualche fatto eccezionale potrebbe essere contenuto già nella documentazione messa insieme a Chiavari  sulla quale però vige segretezza. Anzi, nel rito del primo novembre, tutti gli attori coinvolti torneranno a giurare segretezza al vescovo: sono il giudice delegato don Mario Ostigoni, il curatore di giustizia don Pino Privitera, il postulante Raffaele Girlando e i tre che hanno raccolto la documentazione, Pier Luigi Pezzi, padre Mauro Di Gioia e Francesco Baratta. Tutta la procedura è stata spiegata, oggi, dal notaio della causa di beatificazione, don Andrea Borinato.