Disastro nel porto Carlo Riva, il Codacons sollecita di nuovo la Società per avere la documentazione richiesta

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La gru che deve rimuovere le barche

“Nessun riferimento alle dinamiche relative al cedimento della diga foranea e nessuna trasmissione dei documenti relativi ai lavori del 2004”.

Il Codacons torna sul disastro nel porto di Rapallo a seguito della mareggiata di fine ottobre. La Società, Porto Carlo Riva, fa sapere che sono iniziate le procedure per il recupero delle imbarcazioni affondate e che, in virtù del regolamento di attuazione del Codice della Navigazione, i proprietari dovranno provvedere al pagamento del recupero dei relitti e al pagamento dello smaltimento degli stessi. “Nessun riferimento però alle dinamiche relative al cedimento della diga foranea (eventuali indagini interne, rapporti di periti/tecnici, eventuali novità circa il procedimento giudiziario) e nessuna trasmissione dei documenti relativi ai lavori del 2004, alle manutenzioni degli stessi e alle polizze assicurative sottoscritte (come da diffida del Codacons del 14.11.2018)” specificato il Codacons, che rinnova di fornire all’associazione e alle persone danneggiate la documentazione richiesta.