“Diga Perfigli”, il Ministero vuole vederci chiaro

La piana dell'Entella
La piana dell’Entella

Il comitato “Giù le mani dal fiume Entella” rende pubblico il contenuto di una lettera che il Ministero dell’Ambiente ha inviato a Regione, Città Metropolitana, Comune di Lavagna ed al comitato stesso. Due anni fa era stata avviata la procedura per la revoca dei finanziamenti.

Il Ministero dell’Ambiente vuole vederci chiaro sulla cosiddetta “diga Perfigli”, il progetto di messa in sicurezza del tratto terminale dell’Entella, dal Ponte della Maddalena alla foce. Lo fa con una lettera indirizzata a Regione, Città Metropolitana, Comune e comitato “Giù le mani dal fiume Entella”. E’ un membro del comitato, Federico Cardelli, a rendere pubblico il contenuto della missiva. Nella quale il Ministero ricorda gli 8 milioni stanziati nel 2002, ma rivela anche che nel 2014 aveva avviato un procedimento di revoca del finanziamento stesso, alla luce dei ritardi di realizzazione dell’opera. La revoca era poi stata fermata per l’opposizione della Regione e dell’Autorità di bacino competente e dunque gli 8 milioni sono ancora disponibili, ma il Ministero vuole chiarimenti sul progetto e sulle sue conseguenze sul territorio, anche alla luce della mozione approvata lo scorso mese di dicembre dal consiglio comunale di Lavagna e dell’istanza presentata dal comitato “Giù le mani dal fiume Entella”. Dal canto suo Cardelli se la prende con la giunta regionale: “In campagna elettorale prometteva di annullare il progetto – afferma – mentre ora dà la netta sensazione di volerlo portare avanti”. Secondo l’esponente del comitato, mentre la Regione si opponeva alla revoca del finanziamento, doveva anche richiedere il trasferimento dei fondi a progetti di mitigazione del rischio su tutto il corso dell’Entella e dei suoi affluenti.