Depuratori di Rapallo e del Tigullio, nove associazioni firmano un esposto

Anche la Società Economica fra i firmatari
Anche la Società Economica fra i firmatari

Nove associazioni del territorio hanno presentato esposto alla Procura, incentrato sull’impianto di depurazione di Rapallo e su quello comprensoriale. Numerosi i dubbi che si chiede vengano dissipati in merito alle procedure e ai progetti stessi.

Nove associazioni hanno presentato un esposto alla Procura in merito all’aggiudicazione dell’appalto dell’impianto di depurazione di Rapallo e al depuratore unico comprensoriale del Tigullio Orientale, elaborato da Iren e approvato dalla Città Metropolitana di Genova. Si tratta di Assobalneari Tigullio, il Sindacato Italiano Balneari Delegazione Provincia di Genova, ASCOM delegazione di Chiavari- Associazioni albergatori di Chiavari, l’associazione politico-culturale Il Bandolo, la Società Economica di Chiavari, l’associazione Futuro Migliore, l’associazione Giù le mani dall’Entella, il comitato promotore del Contratto di Fiume per l’Entella e l’associazione Articolo 9 – Ambiente e società. Gli enti promotori dell’esposto avanzano “il dubbio dell’esistenza di un conflitto di interessi e di un difetto di istruttoria imparziale nella aggiudicazione a Unieco della costruzione dell’impianto di depurazione di Rapallo”. Per quanto riguarda poi il depuratore comprensoriale, i nodi sono numerosi: “Dal procedimento svolto dalla Città Metropolitana per la scelta localizzativa e impiantistica relativa al depuratore unico comprensoriale, alla illegittimità dell’atto di un organo quale l’Ato che è sede di cooperazione intercomunale e non appartenente alla Città metropolitana, il conto di abitanti equivalenti che l’impianto dovrebbe servire, il costo per abitante equivalente, le scelte tecniche e le stime dei costi”. I firmatari quindi chiedono alla Procura, alla Corte dei Conti e all’Autorità Nazionale Anticorruzione di fare chiarezza sui dubbi e sugli interrogativi.