Depuratore, non emergono nuove proposte: si parla di Seriallo e Lavagna

Una veduta di Lavagna dall'alto
Una veduta di Lavagna dall’alto

I Cinque Stelle di Lavagna prendono posizione per definire impercorribili le ipotesi per un impianto comprensoriale in città e rilanciano la propria idea: “Quattro depuratori piccoli, con tecnologia innovativa”.

Cresce l’attesa per l’incontro di lunedì prossimo, in Città metropolitana, nel quale si discuterà della collocazione di un depuratore per il bacino dell’Entella, da affiancare ad un altro per la Val Petronio a Ramaia. In questi giorni, però, non sembrano emergere nuove idee circa possibili siti. Si continua a parlare, infatti, della Piana di Seriallo, ipotesi spinta dal Comune di Leivi, mentre il sindaco di Chiavari, Roberto Levaggi, dice che la prima proposta deve venire dal territorio di Lavagna. Proprio da Lavagna, oggi si registra la reazione negativa del locale Movimento 5 Stelle,  secondo il quale la città “può ospitare per dimensioni e spazi facilmente utilizzabili solo una struttura di piccole dimensioni” e “proporre opere più invasive all’interno del Porto di Lavagna in quegli spazi oggi adibiti al rimessaggio delle barche, comporta la messa in pericolo di numerosi posti di lavoro”. In seconda battuta, l’area prossima al Rio Rezza “con lungimiranza dovrebbe essere lasciata libera ad eventuali futuri sviluppi del polo ospedaliero”. Quindi, i Cinque Stelle concludono che Levaggi dovrebbe “limitarsi a guardare il territorio di Chiavari” oppure sostenere “la nostra proposta di quattro piccoli impianti con tecnologia diversa dalle membrane”.