Depuratore di Rapallo, ospedale di Santa, ATP: discussione in Regione

L'aula quasi vuota del consiglio regionale

I tre temi sono stati al centro dei lavori del consiglio regionale di questa mattina. Per il depuratore si va verso l’acquisto da parte del Comune di Rapallo dell’area ex Viacava, in località Ronco.

Il consigliere regionale Armando Ezio Capurro, del gruppo “Noi con Claudio Burlando”, ha illustrato questa mattina in Consiglio un’interrogazione per chiedere se la Regione aveva proceduto con la cessione al Comune di Rapallo dell’area in località Ronco, zona ex Viacava, dove dovrebbe sorgere il nuovo depuratore. “Abbiamo messo a disposizione l’area già nell’agosto scorso ed abbiamo avviato la procedura di verifica preliminare alla richiesta di alienazione”, ha risposto l’assessore al bilancio Sergio Rossetti, che poi ha aggiunto: “Il 22 febbraio l’amministrazione comunale ha deliberato l’acquisto dell’area e credo che l’atto di acquisizione sarà completato appena sarà insediato il futuro sindaco di Rapallo”.

Nel corso della seduta di questa mattina si è discusso anche dello sfratto da parte dell’Asl 4 degli ambulatori di Santa Margherita Ligure, a seguito di un’interrogazione presentata dai consiglieri del Pdl Roberto Bagnasco, Matteo Rosso e Gino Garibaldi. “Tale decisione – ha detto Bagnasco – rappresenta l’ennesima penalizzazione per l’Asl 4 e va contro i più elementari principi dell’assistenza sanitaria sul territorio”. Sullo stesso argomento è intervenuto anche Aldo Siri delle “Liste civiche per Biasotti presidente”, per chiedere se è vero che a fine maggio i cittadini di Santa Margherita saranno lasciati privi di un punto di riferimento sanitario e l’opinione della giunta circa l’ipotesi di un acquirente privato che permetta l’utilizzo sanitario del complesso. “Nessun cittadino è stato vittima di alcunché – ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo – Non abbiamo deciso di ridurre i servizi, ma di risparmiare per rispondere alle stesse esigenze in modo più efficiente. In quanto ad aprire ai privati siamo contrari a creare nuove attività laddove non servano. E questo è il caso del Tigullio. Ci orientiamo verso un uso diverso da quello sanitario della struttura di Santa Margherita, mantenendo in loca un servizio ambulatoriale fino a quando Arte non avrà completato la procedura di vendita e non entreranno in funzione i nuovi locali per la piastra ambulatoriale”.

E chiudiamo la pagina dedicata al consiglio regionale segnalando che l’assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta perché si trovino soluzioni alternative alla crisi dell’Azienda Trasporti Provinciale per scongiurare anche gravi ricadute occupazionali per i dipendenti. Nel documento si ricordano i pesanti tagli al servizio decisi da ATP, con i disagi conseguenti per viaggiatori, pendolari e studenti. Le riduzioni del servizio, tra quelle già attuate e quelle in programma, ammontano a circa 1,4 milioni di chilometri all’anno. “Si vanno a penalizzare le zone collinari della costa e dell’entroterra – commenta il consigliere del Pdl Gino Garibaldi – Preso atto anche del recente aumento del costo del biglietto, non possiamo che rimanere allarmati da una politica di così forte ridimensionamento che ci sembra veramente molto pesante”.