Depuratore comprensoriale: quella della Regione sarà una valutazione tecnica

Il consigliere regionale Gabriele Pisani
Il consigliere regionale Gabriele Pisani

Dell’impianto si è parlato oggi in consiglio regionale a seguito di un’interrogazione di Gabriele Pisani, del MoVimento 5 Stelle. L’assessore Giampedrone ha ribadito che la competenza è della Città Metropolitana e che la Regione si pronuncerà sulla congruenza con il Piano di gestione e con gli atti di pianificazione regionali vigenti.

Si è tornati a parlare del depuratore comprensoriale del Tigullio orientale oggi in consiglio regionale, a seguito di un’interrogazione illustrata da Gabriele Pisani del MoVimento 5 Stelle. Il quale ha chiesto alla giunta come si potrà individuare un’altra soluzione nel caso in cui la valutazione tecnica dell’ultima decisione dell’ATO dia esito negativo. Pisani ha ricordato l’ordine del giorno approvato a febbraio che impegna la giunta a valutare tecnicamente le indicazioni date dall’ATO e dalla Città Metropolitana. L’assessore al ciclo delle acque Giacomo Giampedrone ha ribadito che le funzioni in materia di servizio idrico integrato sono di stretta competenza della Città Metropolitana e che alla Regione spetta la verifica di congruenza con il Piano di gestione e con gli atti di pianificazione regionali vigenti, in particolare con il Piano di Tutela delle Acque. Una risposta bollata come fuorviante da Pisani e che invece è piaciuta a Claudio Muzio di Forza Italia, il quale così commenta: “La Regione si pronuncerà sul progetto preliminare quando esso sarà presentato dalla Città Metropolitana. E sarà, come deve essere, una valutazione tecnica”. Restiamo in tema e segnaliamo anche che Marco Conti, coordinatore provinciale del Nuovo Centrodestra, annuncia la sua partecipazione all’incontro organizzato per venerdì sera dal Comune di Lavagna. E garantisce che il suo partito è pronto alla mobilitazione contro il progetto di un unico depuratore comprensoriale alla foce dell’Entella al servizio anche della Val Petronio.