Dalla focaccia ai parcheggi, parla il sindaco di Recco

La serata di “Fattore comune” si è svota alla Manuelina

Ieri sera Salvo Agosta ha incontrato Carlo Gandolfo a “Fattore comune”, l’evento dedicato ai prodotti con marchio di garanzia. Sono state una ventina, nel 2019, le denunce per l’utilizzo improprio della dicitura di “Focaccia di Recco”.

Sono state una ventina, con relative sanzioni amministrative per 4.000 euro, le denunce per l’utilizzo improprio del nome di “Focaccia di Recco”, comminate dai carabinieri del Nucleo per la tutela agroalimentare, nel 2019. Lo ha raccontato il comandante del nucleo, il tenente colonnello Mario Fiordaliso, ieri, nell’incontro “Fattore Comune”, svoltosi al teatro di Sori. Con l’assegnazione del marchio Igp, infatti, il nome di Focaccia di Recco può essere usato solo sul relativo territorio, con rispetto del disciplinare di produzione. Il sindaco, Carlo Gandolfo, ne parla al microfono di Salvo Agosta e sottolinea: “E’ un prodotto che va consumato fresco e quindi, a differenza di quasi tutti gli altri marchi dop e igp, va non solo prodotto ma anche consumato nel suo territorio”.

Gandolfo traccia anche il bilancio dei primi sei da sindaco, dicendo di essere partito “con l’acceleratore premuto, grazie al grande lavoro fatto con la squadra nei mesi precedenti”. Per il 2020, punta a sviluppare la progettazione dei parcheggi di cornice, dopo che, già quest’anno, “una politica innovativa in tema di parcheggi” viene indicata come uno degli elementi chiave del proprio operato.