Coronavirus, il fronte caldo delle residenze protette

Ci sono casi accertati all’istituto Torriglia di Chiavari

Il nuovo fronte caldo dei contagi sembra essere quello delle residenze sanitarie assistite e case di riposo. Dopo i casi positivi accertati all’Istituto Torriglia, oggi gli stessi sono stati isolati, e la Asl conferma che la residenza può continuare a operare, avendo seguito le procedure. Casi positivi si segnalano, però, in diverse altre strutture liguri ed è critica la Uil, che, in una nota, dice: “In questi giorni le istituzioni regionali e Alisa, invece di lavorare alacremente per mettere un freno alla tragedia che si sta consumando al’interno delle case di riposo della Liguria, rincorrono e scandagliano le statistiche alla ricerca a di un motivo per evitare di accollarsi le responsabilità degli avvenimenti”. La richiesta del sindacato è “adoperarsi per individuare residenze  per soli  positivi, con specifiche cure e assistenze, e  altre strutture  per le persone non positive al virus”. Comunque, prosegue, “il totale disastro del sistema dei controlli nelle RSA ha sancito il totale fallimento del comparto sanitario che, negli ultimi vent’anni, ha prodotto inefficienze e disuguaglianze”.