“Conti di Lavagna”, condananto Antonio Rodà a 14 anni e 8 mesi

mondello
La polizia davanti al Comune di Lavagna il 20 giugno 2016

Rito abbreviato, condanna vicina alla richiesta del pm per associazione a dleinquere di stampo mafioso e spaccio. L’imputato dovrà anche risarcire il Comune di Lavagna ma ricorrerà in appello.

C’è già una condanna, un anno dopo gli arresti, a seguito dell’inchiesta “Conti di Lavagna”. Ieri, infatti, il giudice per l’udienza preliminare Nicoletta Bolelli ha condannato Antonio Rodà ad un totale di 14 anni e 8 mesi di carcere, di cui 8 per associazione a delinquere di stampo mafioso e 6 anni e 8 mesi per spaccio di stupefacenti. La condanna giunge attraverso il rito abbreviato, senza dibattimento, e quindi dovrebbe essere di un terzo più bassa rispetto a quella che giungerebbe con il rito ordinario. I legali di Rodà, Claudio Zadra e Francesco Calabrese, sono comunque pronti a presentare ricorso in Appello. Rodà, con l’attuale sentenza di primo grado, è anche condannato al pagamento di una multa di 30mila euro e dovrà risarcire, per una cifra da definire, il Comune, costituitosi parte civile. Gli altri rinviati a giudizio dell’inchiesta affronteranno il processo da settembre, a parte l’ex consigliere comunale Massimo Talerico, al momento escluso dal dibattimento per un difetto di notifica.