Conti di Lavagna, Sanguineti torna in libertà

L'ex sindaco di Lavagna Pino Sanguineti
L’ex sindaco di Lavagna Pino Sanguineti

Revocati gli arresti domiciliari all’ex sindaco: come misura cautelare rimane solo l’obbligo di non lasciare il territorio cittadino. Interrogato Massimo Talerico.

E’ arrivata la revoca degli arresti domiciliari, per l’ex sindaco di Lavagna, Giuseppe Sanguineti, accusato di abuso d’ufficio e voto di scambio nell’ambito dell’inchiesta “Conti di Lavagna” che ha portato in carcere anche i cinque presunti esponenti locali della ‘ndrangheta e ai domiciliari l’ex sindaco Gabriella Mondello e l’ex consigliere comunale Massimo Talerico. Questi è stato interrogato ieri dal sostituto procuratore Alberto Lari, e a breve il suo avvocato, Fabio Disansebastiano, dovrebbe depositare la richiesta di revoca dei domiciliari. Come detto, analoga richiesta, bocciata due volte per Gabriella Mondello, è stata accolta per Sanguineti, difeso dagli avvocati Alessandro Sacca e Daniele Maggi, e interrogato un paio di volte sugli addebiti che gli vengono mossi. L’ex sindaco si trovava agli arresti dallo scorso 20 giugno. Adesso, la misura restrittiva nei suoi confronti è limitata al divieto di lasciare il territorio cittadino.