“Conti di Lavagna”, eseguiti gli arresti

processo

Terminato l’iter processuale, con le condanne definitive, sono scattati gli arresti dell’operazione “Conti di Lavagna”.

Ieri, la squadra mobile ha raggiunto, in esecuzione dell’ordine di carcerazione, sette persone. Tre erano a piede libero. Alfred Remilli è condannato a 6 anni e 6 mesi per reati in materia di stupefacenti. Paolo Paltrinieri a 5 anni e 2 mesi per usura. Natale Calderone a 2 anni e 10 mesi, per reati cui è stata attribuita l’aggravante del metodo mafioso. Erano già in carcere, come misura cautelare, i soggetti ritenuti capi dell’organizzazione criminale. Si tratta di Francesco Antonio Rodà, condannato a 15 anni e 6 mesi, Paolo Nucera (16 anni e 3 mesi), Antonio Nucera (13 anni e 6 mesi) e Francesco Nucera (7 anni e 7 mesi). Si trovavano già, rispettivamente, nei carceri di Voghera, Terni, Torino e Marassi.

Sul procedimento arriva il commenta di Alessio Chiappe, segretario della Federazione Tigullio del Pd, che dice: “E’ stata purtroppo confermata la presenza della ‘ndrangheta sul territorio e l’infiltrazione nella vita politica ed amministrativa della città di Lavagna, che ha portato all’inquinamento dell’esito elettorale delle elezioni del 2014. Auspichiamo non solo che sia chiuso un capitolo, ma che sia finita un’intera epoca, che ha influenzato negativamente la vita politica e l’immagine della nostra amata cittadina.