Contenere i cinghiali? “Non con la caccia ma con la sterilizzazione”

"La caccia selettiva non ha risolto il problema"
“La caccia selettiva non ha risolto il problema”

La proposta di Ayusya, secondo cui, “la specie è inselvatichita e non è pericolosa”. Il veterinario assicura: “Ci sono difficoltà da superare ma la sterilizzazione è possibile”.

Non la caccia, ma la sterilizzazione dei cinghiali. E’ la proposta lanciata dall’associazione animalista Ayusya, per contenere la grande popolazione di ungulati sul territorio. L’associazione, anzitutto, premette che il cinghiale presente in Liguria, definito specie “inselvatichita” e non già “selvatica” dall’Istituto nazionale per la fauna selvatica, “si avvicina alle zone antropizzate solo quando per lui è essenzialmente necessario, quindi per motivi di fame o di sete”. Inoltre, dice la nota dell’associazione, “se la caccia selettiva fosse realmente risolutiva il problema cinghiali ormai non sarebbe che un ricordo”, pertanto”se qualcuno riterrà così imperativo il loro contenimento numerico sul territorio sarà sufficiente incominciare una seria campagna di sterilizzazione”. Il Dott. Gualtiero Tanturli, Direttore Sanitario dell’ambulatorio veterinario Levante di Chiavari dichiara in proposito: “Ritengo di poter affermare che essa sia tecnicamente eseguibile, seppur tenendo conto delle difficoltà di contenimento e sedazione-analgesia; con una adeguata tecnica di contenzione e personale preparato, l’intervento può essere eseguito dal veterinario sul campo, con liberazione in recinto immediatamente dopo”.