Commemorata la deportazione degli ebrei dalla piana di Coreglia

Un momento della cerimonia di stamattina
Un momento della cerimonia di stamattina

Questa mattina è stato ricordato quanto avvenuto settant’anni fa, vale a dire la deportazione degli ebrei detenuti nel campo di concentramento di Calvari. Presenti molte autorità e tanti studenti.

Era il 21 gennaio del 1944 quando gli ultimi detenuti del campo di concentramento 52 nella piana di Coreglia, noto come il campo di Calvari, venivano trasportati fino a Milano, da dove poi sarebbero partiti per Auschwitz, incontro ad un triste destino. Questa mattina si è svolta una cerimonia commemorativa, nel luogo che ospita il campo di concentramento. L’ultima per Elio Cuneo da sindaco di Coreglia Ligure. La sua amministrazione ha riscoperto, grazie soprattutto alla collaborazione dell’Anpi e dello storico locale Getto Viarengo, quel pezzo di storia che era rimasto un po’ dimenticato. Hanno preso parte alle celebrazioni odierne anche l’assessore regionale Giovanni Boitano, il commissario della Provincia Piero Fossati, il rabbino capo di Genova Giuseppe Momigliano ed una folta rappresentanza degli studenti della valle, dalle elementari di Calvari, Monleone ed Isolona, alla media di Cicagna, fino al Natta di Sestri Levante ed all’Istituto Agrario Marsano. Proprio due ragazzi del Marsano hanno piantato alla fine delle celebrazioni due alberi di ulivo nella piazza intitolata a Nella Attias.