Città metropolitana, Rapallo rinvia la discussione

Il comune di Rapallo

Le pubbliche assistenze cittadine, affiancate dalla Verde di “Santa”, contestano, invece, la riduzione di attività del primo intervento. Campodonico chiede un consiglio sulla sanità.

Il consiglio comunale di Rapallo non ha affrontato, stamattina, l’unica pratica effettiva all’ordine del giorno, ovvero l’adesione alla città metropolitana di Genova. Determinante è stata l’opposizione dell’ex sindaco Mentore Campodonico, che ha lamentato come non ci fosse stato il preventivo passaggio in commissione. Dopo una interruzione e la riunione della commissione stessa, pur sostenendo il sindaco, Giorgio Costa, che si trattava di un passaggio non obbligato, si è rinviato tutto alla prossima seduta. Favorevole all’adesione alla città metropolitana, il segretario cittadino del Pd, Mauro Mele, commenta: “La pratica era superflua, visto che andava a ribadire e rimarcare quanto già stabilito dalle legge”. Invece, a fronte del passaggio a sole dodici ore di servizio del primo intervento, lo stesso Campodonico ha preannunciato la richiesta di un consiglio comunale che si occupi di sanità.

Anche le due pubbliche assistenze di Rapallo, Croce Bianca e Volontari del Soccorso, affiancate dalla Croce Verde di Santa Margherita, si schierano contro i tagli in una nota in cui dicono: “La chiusura della Centrale 118 Tigullio Soccorso riteniamo rappresenti un grave rischio per il mantenimento degli standard di qualità ed efficienza raggiunti dal 118 di Lavagna”. E poi, “contestiamo la centralizzazione e quindi il sovraffollamento del DEA di Lavagna al quale, per volontà del dipartimento di emergenza della Asl 4, afferiscono pazienti con patologie che più propriamente andrebbero trattate da presidi sul territorio ivi compresi i punti di Primo Soccorso.