Città metropolitana o Provincia del levante, Mezzanego non sceglie

Continua il dibattito sul futuro delle province

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un documento che rigetta entrambe le ipotesi. E lamenta una violazione del dettato costituzionale. Protesta per il taglio ai servizi.

Chi vota per la città metropolitana, chi propende per la provincia del levante, qualcuno addirittura vagheggia di un’annessione a Piacenza. E poi c’è chi decide di non prendere posizione. Motivando peraltro la scelta. E’ il caso di Mezzanego, il cui consiglio comunale all’unanimità ha deciso di non aderire né alla città metropolitana di Genova, né alla Provincia della Spezia, lamentando una “palese violazione alle procedure di modifica delle circoscrizioni provinciali previste dall’art. 133 della Costituzione”. Secondo Mezzanego, entrambe le scelte non porterebbero vantaggi per i cittadini del comune e più in generale dell’entroterra. Anzi, si legge nel documento approvato, “i primi effetti negativi della legge 135/2012 si vedono già nella diminuzione dei servizi erogati dalla Provincia di Genova a favore dei piccoli Comuni”.