Cinque anni dopo, la commemorazione delle vittime del ponte di Carasco

Gli uomini della protezione civile collocano i lumini

Trossarello: “Ricordiamo due amici”. Casaretto: “Il territorio ha ancora bisogno di manutenzioni e del tunnel”. Una cinquantina di persone, due mazzi di fiori sotto i nomi di Claudio Rosasco e Lino Gattorna.

Si è svolta ieri sera, con la presenza di una cinquantina di persone, la commemorazione sul ponte crollato 5 anni fa, a Carasco. Due mazzi e due lumini sono stati posti alla targa con i nomi di Claudio Rosasco e Lino Gattorna, le vittime di quella tragedia, entrambi di Gattorna: la cerimonia è stata condivisa dal Comune di Carasco e quello di Moconesi. “Siamo qui a ricordare due amici”, ha detto il sindaco di Moconesi, Gabriele Trossarello. Per il collega Massimo Casaetto: “Bisogna ricordare perché tragedie del genere non accadano più. La Fontanabuona rischia ancora di rimanere isolata. Aspettiamo i lavori su via Gazzo e il territorio chiede sempre il tunnel”. La dedica del momento di silenzio è stata estesa alle vittime del ponte Morandi.