Cavallo allo stato brado, appello degli abitanti alle istituzioni

Giuliano Rossi, presidente dei Beni Frazionali di Reppia: “I cavalli abbandonati dai proprietari, ormai inselvatichiti, provocano danni alol’agricoltura: le istituzioni se ne devono occupare”.

Gli abitanti della Val Graveglia rivolgono un appello alle istituzioni affinché si trovi una soluzione al problema incalzante dei cavalli allo stato brado, abbandonati dai loro proprietari: “I cavalli, ormai inselvatichiti e alla continua naturale ricerca di foraggio e di acqua, provocano danni alle colture, alle fontane e creano allarme tra la gente in quanto si tratta spesso di animali aggressivi” spiegano i cittadini. “Le istituzioni devono occuparsi di porre rimedio a una situazione che diventa sempre più insostenibile – afferma Giuliano Rossi, presidente dei Beni Frazionali di Reppia a nome degli abitanti del territorio – abbiamo presentato esposti alla Regione, alla Prefettura, al Comune di Ne, ma non abbiamo ottenuto risposte concrete. Anche gli appelli al Corpo Forestale dello Stato sono rimasti del tutto inevasi, anzi le risposte sono state “non è compito nostro”. Per Rossi, a rispondere dei danni dovrebbero essere i proprietari: “ Nel caso di danni a cose o a persone non ci sono possibilità di risarcimento. Qui si tratta di animali abbandonati i cui proprietari sono irresponsabili e dovrebbero essere individuati e perseguiti dagli organi giudiziari”.