Catena Whatsapp su campagna con soldi pubblici, Levaggi e il suo gruppo denunciano l’autore

Ennesima catena, “un  gioco al massacro”

Il gruppo Noi di Chiavari risponde con una denuncia alle autorità e un comunicato stampa alla catena di Whatsapp che parla di un’indagine aperta per verificare l’eventuale finziamento della campagna elettorale di Roberto Levaggi con soldi pubblici.

Noi di Chiavari insorge contro l’ennesima catena Whatsapp, che a questo giro mette la pulce sui finanziamenti della campagna elettorale da poco conclusasi parlando di un’indagine aperta per verificare “se la campagna elettorale di Levaggi non sia stata pagata con i soldi pubblici”, chiosando con un “cosa probabile e vergognosa”. “Si continua a gettare fango sulla nostra lista civica e sul candidato Roberto Levaggi – si difende il gruppo consigliare -. Stiamo rapidamente tornando alla Chiavari delle fazioni. A questo gioco al massacro noi non ci prestiamo. Faremo un’opposizione seria, puntuale, alla luce del sole. Il nostro candidato sindaco, Roberto Levaggi, è disponibile, conti e borderò alla mano, a smentire nella maniera più categorica tali illazioni. Non abbiamo toccato un soldo dalle casse del Comune a fini personali e, al contrario, abbiamo lasciato un bilancio in ordine, nessun debito e un avanzo di cassa di svariati milioni di euro. Sono tutte informazioni certificate e verificabili. Altrettanto non era successo al termine della precedente amministrazione”. Il gruppo annuncia anche di aver già denunciato l’autore alle forze dell’ordine.