Caso Preli, polemica tra Delucchi Baroni e gli agostiniani

Garibaldi e Leoni rispondono al legale

I gruppi consiliari “Chiavari avanti così” e “Uomini e Città” contraddicono le affermazioni del legale della società “Gli Scogli” Marco Delucchi Baroni: “La vicenda penale non ha alcun nesso con la situazione di stallo dell’ex cantiere navale”.

Prosegue lo strascico di polemiche scaturite dalla sentenza do condanna emessa dalla Cassazione sulla vicenda Preli. I gruppi consiliari “Chiavari avanti così” e “Uomini e Città” rispondono a quanto affermato dal legale della società “Gli Scogli” Marco Delucchi Baroni, sottolineando che “la vicenda penale non ha alcun nesso con il blocco dei lavori e la situazione di stallo in cui si trova l’area dell’ex cantiere navale. L’avvocato dimentica che le concessioni edilizie furono rilasciate proprio nel 2002/2003 e i lavori di demolizione del cantiere iniziarono celermente e proseguirono con la Giunta Poggi. I lavori di riqualificazione vennero fermati da un provvedimento del Tar Liguria a seguito del ricorso presentato dagli ambientalisti che si opponevano all’intervento di riqualificazione urbanistica; nessun atto di blocco, di diniego o di ostacolo alla prosecuzione dei lavori iniziati è stato mai posto in essere dall’amministrazione Agostino e De Barbieri. A seguito del ricorso degli ambientalisti il progetto è stato rivisto dai proprietari del compendio ma la giunta Poggi, dal 2003 al 2007, non lo ha mai approvato, a differenza dell’ultima amministrazione Agostino, che lo ha fatto con la riserva sulla difesa a mare”.