Case di Noè non si tocca, il Consiglio di Stato dà ragione ai residenti

Case di Noè
Il borgo delle Case di Noè a Rapallo

Non si procederà come richiesto da una società di Corsico con la demolizione e successiva ricostruzione di un edificio.

L’antico borgo di Case di Noè, a Rapallo, non si tocca. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da alcuni residenti ed annullato il permesso a costruire emesso dal Comune nel 2016 e il decreto della Regione del 2012 che prevedeva la demolizione con ricostruzione di un edificio. Questo perché, secondo quanto scrive il Consiglio di Stato, tale edificio non ha mai avuto un uso residenziale ed è sempre stato usato come fienile o stalla. Per questa fattispecie non può pertanto essere applicato il Piano Casa della Regione del 2009. In quell’anno una società di Corsico aveva presentato al Comune la richiesta di demolizione con ricostruzione. Il permesso era stato concesso una prima volta nel 2013 e poi nel 2016, dopo una seconda richiesta del 2015. Del caso si era interessata la politica, mentre alcuni residenti si rivolgevano alla giustizia. Nel 2016 la polizia giudiziaria aveva bloccato il cantiere, ora arriva la sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione ai residenti.