Casarza approva il bilancio: agevolazioni sull’Imu

Il sindaco di Casarza, Claudio Muzio

Aliquota diversa da quella della seconda casa per le abitazioni in comodato gratuito ai parenti. Invariate le altre tasse e tariffe. Gli investimenti sono però strozzati dai mutui.

Si è riunito ieri sera il consiglio comunale di Casarza che affrontava due ordini del giorno sul 118. E’ stato bocciato quello di minoranza che, sostanzialmente, avrebbe espresso un parere favorevole alla chiusura della centrale operativa, a patto che tutte le risorse ricavate rimanessero sul territorio. “Noi abbiamo voluto sottolineare che i risparmi, per la sanità ligure, devono essere fatti combattendo i veri sprechi – dice il sindaco, Claudio Muzio -. Penso a strutture con priamriato e senza neppure un posto letto. Non si fa risparmio tagliando la centrale operativa del 118 di Lavagna, cioè una struttura che funziona”.
Approvato, sempre a maggioranza, il bilancio di previsione 2012, che lascia invariate Tarsu e Tosap (con sconto del 10% sulla spazzatura per chi abbia una compostiera) e tutte le trariffe individuali, stabilendo le aliquote dell’Imu: “L’Imu è un elemento essenziale del bilancio, visto che abbiamo un taglio di 900mila euro sui fondi provenienti dallo Stato e la legge ci dice che possiamo recuperare quella somma proprio dalla nuova tassa, sebbene la quota principale degli introiti vada, comunque, allo Stato. Alora, abbiamo messo l’aliquota minima (4 per mille) sulla prima casa e del 9 per mille sulle seconde case, tranne quelle che non producono reddito: le seconde case assegnate in comodato gratuito dai padri ai figli, o viceversa, hanno, allora, una aliquota agevolata del 5,7 per mille”.
Per le opere pubbliche, si confida su bandi regionali per la rotatoria al Ponte Biggi e per la rstrutturazione della palestra comunale. Sono previsti anche interventi a Bargonasco per realizzare marciapiedi, pista ciclabile e un parcheggio, ma non è possibile investire di più: “Ogni anno – conclude Muzio – il Comune di Casarza deve pagare 400mila euro di interessi su vecchi mutui. Non possiamo contrarne di nuovi e neppure vorremmo farlo. Abbiamo programmato, allora, solo quelle opere che riteniamo più importanti e urgenti”.