Carcere di Chiavari, il SAPPE denuncia: “Lettere anonime e intimidazioni”

Roberto Martinelli, segretario del SAPPE

Una rappresentate del sindacato ha ricevuto un messaggio con pesanti accuse e volgari epiteti. In passato danneggiati armadietti, bacheche e volantini. Presentate due querele all’autorità giudiziaria.

Acque agitate nel carcere di Chiavari. Oggi sono state presentate due querele all’autorità giudiziaria contro ignoti per le offese e le minacce che sono state formulate contro il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE ed i suoi rappresentanti attraverso uno scritto anonimo che qualcuno ha fatto recapitare nella camera della caserma agenti in uso alle poliziotte. Il SAPPE si rivolge ore all’Amministrazione Penitenziaria centrale, diretta da Giovanni Tamburino, ed al ministro della giustizia Paola Severino, per chiedere di disporre con urgenza un’ispezione per accertare i responsabili delle diffamazioni. Rivela Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del SAPPE: “La collega segretaria SAPPE del penitenziario di Chiavari ha trovato un messaggio anonimo con pesanti accuse e volgari epiteti contro il sindacato che rappresenta e personalmente contro di lei. Non è purtroppo il primo caso che si verifica nel carcere di Chiavari contro il primo sindacato della polizia penitenziaria. Nel recente passato sono stati posti in essere atti di vandalismo consistenti nel danneggiamento degli armadietti di alcuni nostri iscritti, della nostra bacheca sindacale e di nostri volantini”. L’ultima critica Martinelli la rivolge alla direzione del carcere che “informata su quanto accaduto non sembra avere avuto la necessaria attenzione alla gravità dei fatti”.