Capra finisce sugli scogli, singolare intervento della polizia provinciale

La polizia provinciale vigila sull'area protetta

La polizia provinciale e la capitaneria di porto sono intervenute per soccorrere una capra selvatica rimasta prigioniera tra gli scogli sopra la Grotta dell’Eremita, portandole cibo e acqua per darle la forza di risalire il monte di Portofino.

Le disavventure non capitano solo agli escursionisti e fortunatamente i soccorsi si mobilitano per tutti, anche per gli animali. E’ una capra selvatica infatti la protagonista di un singolare intervento effettuato dalla polizia provinciale tra gli scogli sopra la Grotta dell’Eremita, fra Cala dell’Oro e Punta Chiappa. Probabilmente alla ricerca di un piccolo sperduto, l’animale è sceso sino ad una roccia a strapiombo sull’acqua, restandovi prigioniera per diversi alcuni giorni prima che alcuni pescatori di Camogli la avvistassero e informassero la polizia. Con il battello gli agenti, insieme agli uomini della capitaneria di porto, sono giunti in aiuto della capra, ma avvicinare un esemplare selvatico non è cosa facile e l’unica possibilità è che riesca a tornare da solo verso i boschi. Per questo le hanno portato viveri e acqua, in modo che recuperi le forze e riesca a risalire il monte di Portofino. E non sono stati gli unici: sulle rocce sono stati trovati anche dei rudimentali scalini di legno, sistemati evidentemente da qualcuno che spera possano servire all’animale per tornare al suo habitat.