Campagna elettorale di Rapallo: le voci di IDV, Costa e Carannante

L’Italia dei Valori si scaglia contro gli sprechi, Giorgio Costa chiede il rispetto dei referendum sull’acqua, Andrea Carannante vuole un triangolo verde fra Golf, Chiesa di Sant’Anna ed area Ronco.

“A Rapallo esiste un certo clientelismo da debellare: è la meritocrazia che deve vincere”. Lo afferma il candidato Giorgio Costa, spiegando perché nella sua coalizione figuri anche l’Italia dei Valori. Il partito di Di Pietro evidenzia alcuni sprechi che si sono verificati a Rapallo, primo fra tutti i 120.000 euro annui pagati dal Comune per l’affitto dell’ex Cinema Italia, desolatamente inutilizzato. Ma tra le spese superflue cita anche il ponte intelligente di Piazza Cile, il costo del portavoce del sindaco e i project financing cancellati della piscina e della pista di Via Laggiaro. L’Italia dei Valori annuncia la volontà di puntare sul turismo nautico e sul recupero dei beni culturali lasciati in stato di abbandono e propone un regolamento che impedisca ai consiglieri di ricandidarsi dopo due mandati consecutivi.
Giorgio Costa intanto ha presentato un’interrogazione con la quale chiede all’amministrazione comunale di attivarsi per il rispetto del referendum sull’acqua e qundi l’eliminazione dalla tariffa della remunerazione del capitale investito.
Andrea Carannante del Partito Comunista dei Lavoratori, invece, propone che la porzione di città fra il golf, la nuova Chiesa di Sant’Anna e l’area Ronco, dove dovrebbe sorgere il depuratore, diventi un triangolo verde da tutelare, un luogo di svago e benessere al servizio della città.